Scalfaro represented one of the most significant experiences of the generation that won democracy against fascism and rebuilt the country, making Italy a modern nation respected throughout the world [...]. I had the opportunity to work with him at various times during my political and institutional career. I remember him as an uncompromising defender of the role and prerogatives of Parliament, as an uncompromising defender of legality and of an ethical vision of political commitment. I remember him as Head of State, a scrupulous and authoritative interpreter of his role as guardian of the Constitution.

[...] Of course, he hasn't read Mao Tse-tung. Mao often used the example of the chopsticks that the Chinese use to eat: one moves to pick up the food, but the other remains still. The same applies to politics. Tactics, propaganda, and initiatives can change, but strategy cannot; it cannot change every week.

[...] naturalmente, non ha letto Mao Tse-tung. Il quale portava spesso l'esempio delle bacchette che i cinesi usano per mangiare: una si muove per prendere il cibo, ma l'altra resta ferma. Così in politica. La tattica, la propaganda, le iniziative possono cambiare: ma la strategia no, quella non può cambiare ogni settimana.

La verità è che questo centrodestra naviga a vista. L'unica bussola sono gli interessi personali di Berlusconi: i processi, gli affari, le donne. Al di fuori di questo, non c'è più una politica. Non ci sono scelte, non ci sono contenuti. C'è il nulla.

Noi abbiamo una forma democratica della leadership: i leader possono cambiare. Mentre la destra italiana da sedici anni è sotto il comando imperituro di Berlusconi. Però vorrei fare osservare che è la loro l'anomalia, non la nostra. Perché Berlusconi, che ha perduto per due volte le elezioni, nel '96 e nel 2006, tuttavia è rimasto a capo della destra, cosa che non avviene in nessun paese democratico. E perché Berlusconi, malgrado che abbia perduto per due volte le elezioni, Berlusconi è rimasto, ormai per quasi vent'anni, a capo della destra? Perché lui ne è il proprietario, non il leader. E quindi questo è un concetto del tutto diverso. Ora, se si pensa che anche il centrosinistra debba avere un proprietario, ci si sbaglia. Siamo un'associazione libera.