Ho qualche difficoltà a considerare Berlusconi un uomo nuovo, dal momento che è stato uno degli uomini più vicini a quelli che han governato l'Italia negli anni Ottanta. (10 febbraio 1994)
Italian politician (born 1949)
Massimo D'Alema (born 20 April, 1949) is an Italian politician and journalist who was the 53rd prime minister of Italy from 1998 to 2000. He was Deputy Prime Minister of Italy and Italian Minister of Foreign Affairs from 2006 to 2008. D'Alema also served for a time as national secretary of the Democratic Party of the Left (PDS). Earlier in his career, D'Alema was a member of the Italian Communist Party (PCI) and was the first former Communist party member to become prime minister of a NATO country and the only former PCI prime minister of Italy. Due to his first name and for his dominant position in the left-wing coalitions during the Second Republic, he is referred to as Leader Maximo ("Maximum Leader"). D'Alema is also an adviser and mediator in the weapon economic sector.
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Lo dico e lo ripeto: Amato è un bugiardo e un poveraccio. È uno che deve far di tutto per restare lì dov'è, sulla poltrona. Ma che devo fare? Devo dire vaffanculo?
Ah-ah! È impensabile che il dottor Berlusconi entri in politica. Deve occuparsi dei suoi debiti. Stia fermo, tanto prenderebbe pochi voti. Non siamo mica in Brasile!
È evidente che l'idea secondo cui l'unificazione monetaria e la libera circolazione dei capitali senza una integrazione delle politiche di sviluppo, di bilancio, dei diritti sociali, appare profondamente discutibile, in crisi, sbagliata, non è solo un limite, ma è una distorsione in senso neoliberista del processo di unità europea. (29 ottobre 1992)
(About the Maastricht Treaty) It is clear that the idea of monetary unification and the free movement of capital without integration of development, budgetary, and social policies is deeply questionable, in crisis, and wrong. It is not only a limitation but also a neoliberal distortion of the process of European unity. (October 29, 1992)
C'è una volontà di normalizzazione, di ritorno a un vecchio sistema di potere, quello sul quale la mafia ha messo radici e costruito la sua potenza. Questo è il nostro allarme. Questi i fatti che denunciamo.
Quelli che rubano bisogna metterli in galera. Purtroppo questo non si può fare perché la maggioranza, in genere, li protegge. Questo è il vero scandalo che i giornali dovrebbero denunciare e invece non lo fanno, per complicità.