The first thing we see as we travel round the world is our own filth, thrown into the face of mankind. - Claude Lévi-Strauss

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The first thing we see as we travel round the world is our own filth, thrown into the face of mankind.

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About Claude Lévi-Strauss

Claude Lévi-Strauss (28 November 1908 - 30 October 2009) was a French anthropologist and ethnologist whose work was key in the development of the theory of structuralism and structural anthropology.

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Alternative Names: Klod Levi-Stros Claude Levi-Strauss Claude Gustave Levi-Strauss Lévi-Strauss, Claude קלוד לוי-שטראוס
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Additional quotes by Claude Lévi-Strauss

<nowiki>[</nowiki>Serialism<nowiki>]</nowiki> is like a sailless ship, driven out to sea by its captain, who has grown tired of its being used only as a pontoon, and who is privately convinced that by subjecting life aboard to the rules of an elaborate protocol, he will prevent the crew from thinking nostalgically either of their home port or of their ultimate destination.…

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Ebbene non possiamo nasconderci che, nonostante la sua urgente necessità pratica e gli alti fini morali che si attribuisce, la lotta contro le forme di discriminazione partecipa di questo stesso movimento che trascina l'umanità verso una civiltà mondiale, distruttrice di quei vecchi particolarismi ai quali va l'onore di aver creato i valori estetici e spirituali che danno pregio alla vita, e che noi raccogliamo preziosamente nelle biblioteche e nei musei, perché ci sentiamo sempre meno sicuri di essere capaci di produrne altri altrettanto evidenti.
Senza dubbio ci culliamo nel sogno che l'uguaglianza e la fraternità regneranno un giorno fra gli uomini, senza che la loro diversità venga compromessa. Ma se l'umanità non si rassegna a diventare la sterile consumatrice di valori che ha saputo creare nel passato, capace soltanto di dar vita a opere bastarde, a invenzioni rozze e puerili, dovrà imparare di nuovo che ogni vera creazione implica una certa sordità al richiamo di altri valori, arrivando fino al loro rifiuto se non addirittura alla loro negazione. Infatti non ci si può sciogliere nel godimento dell'altro, identificandosi con lui, e nello stesso tempo mantenersi diverso

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