Vivere l'Inabitazione è vivere il proprio Battesimo. Sarebbe un grave errore credere che il richiamare le anime a nutrire di questo mistero adorabile la loro vita, sia il richiamarle ad una "devozione" speciale: è piuttosto un invitarle a vivere della grazia che il Battesimo ha loro donato, a penetrare la realtà divina promessaci da Gesù: Veniemus et apud eum mansionem faciemus.

[Christ's pain] is ours as all things belong to us and Him together. We take this supreme gift from the Master and bring it back to Him in the bosom of the Trinity... so that through Him it may be presented to the Father and become precious in His eyes. Then the pain of a small soul becomes again the pain of Christ, of the humanised Word, and is transformed into a source of grace... for many souls.

[Il dolore di Cristo] È nostro come tutte le cose che appartengono a noi e Lui insieme. Noi prendiamo questo dono supremo dal Maestro e a Lui lo riportiamo nel seno della Trinità... perché per Lui possa essere presentato al Padre e divenga prezioso ai suoi occhi. Allora il dolore di una piccola anima diventa ancora il dolore del Cristo, del Verbo umanato, e si trasforma in sorgente di grazia... per molte anime.