Italian politician and trade unionist (1921–1996)
Luciano Lama (1921 – 1996) was an Italian trade unionist and politician, General Secretary of Italian General Confederation of Labour from 1970 to 1986.
From: Wikiquote (CC BY-SA 4.0)
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Whether it makes us smile or irritates us, political satire encourages us to look inside ourselves and, more generally, at what is happening in society. [...] In any case, even an ungenerous and disrespectful attack is better than any kind of censorship. We can defend ourselves against the former, but not the latter.
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[Sul referendum sulla scala mobile] Come militante ho firmato, ma sono contrario a che la Cgil prenda posizione sul referendum. Non mi sento in contraddizione.
(Sugli anni di piombo) L'Italia in quegli anni ha rischiato grosso... la battaglia ci ha assorbito completamente. Così, non abbiamo visto con la chiarezza necessaria il resto.
Sia quando fa sorridere, sia quando irrita, la satira politica, è uno stimolo per guardare dentro noi stessi e più in generale dentro quel che avviene nella società. [...] In ogni caso, anche l'attacco ingeneroso e irriguardoso è meglio di qualsiasi tipo di censura. Dal primo ci si può difendere, dalla seconda no.
(Discorso pronunciato il 16 marzo 1978, in occasione dello sciopero generale all'indomani dell'agguato di via Fani) [...] Ma in questo giorno che è un giorno di lutto, un momento drammatico nella vita del paese, in questo giorno il tumulto delle emozioni non deve dominarci, dobbiamo opporre alla violenza disumana la forma della ragione, la determinata volontà di non piegarci al ricatto degli assassini, dei nemici della democrazia e della libertà del nostro paese. Si parla di guerra civile. Noi ne abbiamo conosciute, ma in questo caso non siano di fronte alla lotta di una parte pur piccola di un popolo contro un’altra parte. Non è così. Siamo di fronte ad un pugno di professionisti del terrorismo che si accanisce contro le istituzioni e le libertà nostre, siamo di fronte ad un piccolo gruppo di assassini che attenta alle istituzioni della democrazia italiana; è vero però, è vero e dobbiamo approfittare di questa circostanza per riflettere su questa realtà , che attorno a questa minuscola banda feroce di criminali sta un certo strato di acquiescenti, di passivi, di persone che se non altro moralmente si disimpegnano o addirittura solidarizzano con i criminali, con i terroristi o che stanno a guardare. Non è questo tempo di stare a guardare, amici di Roma. Non si può essere in questo momento, in questa prova, non si può assistere passivamente di fronte allo strazio che si tenta di fare delle istituzioni, della democrazia, della libertà del nostro Paese, dei valori fondamentali della convivenza civile che abbiamo conquistato con la nostra lotta.
[Sulle elezioni del 1996] Voglio gridare qui, dal mio letto, la più semplice e importante lezione che mi viene dalla mia esperienza; non smettere mai di cercare le soluzioni attraverso le intese.
Natta non è Berlinguer, com'è giusto che sia. Io lo apprezzo per la sua idea del carattere laico, non dogmatico, privo di schemi e di sacralità del partito.
(Speech delivered on 16 March 1978, during the general strike following the via Fani ambush) [...] But on this day of mourning, a dramatic moment in the life of our country, we must not allow ourselves to be overwhelmed by emotion. We must oppose inhuman violence with reason and a determined will not to bow to the blackmail of murderers, enemies of democracy and freedom in our country. There is talk of civil war. We have known such things, but in this case we are not faced with the struggle of one part, albeit small, of a people against another part. That is not the case. We are faced with a handful of professional terrorists who are attacking our institutions and our freedoms, we are faced with a small group of murderers who are attacking the institutions of Italian democracy; it is true, however, and we must take advantage of this circumstance to reflect on the reality that around this tiny band of ferocious criminals there is a certain layer of acquiescent, passive people who, if nothing else, are morally disengaged or even sympathise with the criminals, with the terrorists, or who stand by and watch. This is not the time to stand by and watch, friends in Rome. At this moment, in this trial, we cannot stand by passively in the face of the destruction that is being attempted against the institutions, democracy, freedom and fundamental values of civil coexistence that we have won through our struggle.