Caro Cavaliere, lei è come Ceausescu: anche lui, in Romania, controllava tutte le tv, ah, ah! (2 agosto 1994)
Italian politician (born 1949)
Massimo D'Alema (born 20 April, 1949) is an Italian politician and journalist who was the 53rd prime minister of Italy from 1998 to 2000. He was Deputy Prime Minister of Italy and Italian Minister of Foreign Affairs from 2006 to 2008. D'Alema also served for a time as national secretary of the Democratic Party of the Left (PDS). Earlier in his career, D'Alema was a member of the Italian Communist Party (PCI) and was the first former Communist party member to become prime minister of a NATO country and the only former PCI prime minister of Italy. Due to his first name and for his dominant position in the left-wing coalitions during the Second Republic, he is referred to as Leader Maximo ("Maximum Leader"). D'Alema is also an adviser and mediator in the weapon economic sector.
From: Wikiquote (CC BY-SA 4.0)
Il Pds non voterà mai una legge antitrust che non sia votata anche dal Polo.
Trovo sinceramente di pessimo gusto aver fatto quest'incontro a Teano. L'idea di trasformare una pagina di storia patria in una messa in scena con Maroni al posto di Garibaldi o di Vittorio Emanuele è un'offesa al nostro Paese.
Siamo tutti d'accordo sul superamento delle alleanze come ammucchiate di tutti contro qualcuno, il che non vuol dire isolamento. Ora si tratta di farle sulla condivisione dei programmi.
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Quelli che rubano bisogna metterli in galera. Purtroppo questo non si può fare perché la maggioranza, in genere, li protegge. Questo è il vero scandalo che i giornali dovrebbero denunciare e invece non lo fanno, per complicità.
Quella generazione [del 1968] ha vissuto un'esperienza straordinaria, formativa. Le generazioni politiche non sono soltanto scandite dal trascorrere del tempo, che in fondo è un fatto banale. Sono segnate da eventi che ne caratterizzano la formazione. Direi che la grande generazione politica prima di noi era quella della Resistenza [...] non a caso che è rimasta al comando per tantissimi anni, perché aveva vissuto questa straordinaria esperienza storica.
Essere stato piduista vuol dire aver partecipato a un'organizzazione, a una setta segreta, che tramava contro lo Stato, e questo è sancito dal Parlamento. E condivido quest'opinione che si è formata dopo l'inchiesta della Commissione Anselmi.
Umanamente, Berlusconi mi è proprio simpatico.
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Abbiamo di fronte una sfida di portata costituente. Dobbiamo dare una prospettiva di ricostruzione futura del Paese. Le macerie del berlusconismo sono enormi: regole democratiche devastate, principi di legalità calpestati, istituzioni svilite. Dobbiamo mettere in campo un progetto di rilancio dell'economia e della crescita, dopo gli ultimi dieci anni sprecati dal berlusconismo. Spetta a noi del Pd fare tutto questo, con una proposta che deve essere rivolta innanzi tutto ai cittadini italiani e che miri ad unire il più ampio schieramento democratico possibile.
Lo dico e lo ripeto: Amato è un bugiardo e un poveraccio. È uno che deve far di tutto per restare lì dov'è, sulla poltrona. Ma che devo fare? Devo dire vaffanculo?
Il 1921 è celebrato come l'evento della nascita del Pci ma in realtà risulta una sconfitta, una frattura del movimento operaio, proprio quando stava sorgendo il fascismo.