"Dante - Divina Commedia - Inferno, Canto XXVI - Racconto dell'ultimo viaggio di Ulisse: Ulisse arrivato alle famose colonne d'Ercole, per convincer… - Dante Alighieri
"Dante - Divina Commedia - Inferno, Canto XXVI - Racconto dell'ultimo viaggio di Ulisse:
Ulisse arrivato alle famose colonne d'Ercole, per convincere i suoi all'impresa mai arrischiata, pronunciò la famosa «orazion picciola»:
«"O frati," dissi, "che per cento milia
perigli siete giunti a l'occidente,
a questa tanto picciola vigilia
d'i nostri sensi ch'è del rimanente
non vogliate negar l'esperïenza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza".»
(vv. 112-120)
"Fratelli miei, che attraverso centomila pericoli siete arrivati a questa "piccola" ultima soglia (le famose colonne d'Ercole) presso l'Occidente; non negate ai nostri sensi quello che rimane da vedere, dietro al sole (dietro all'orizzonte), nel mondo disabitato; considerate la vostra origine: non siete nati per vivere come bruti (come animali), ma per praticare la virtù e apprendere la conoscenza.
About Dante Alighieri
Dante Alighieri (c. 30 May 1265 – 13 September 1321), most likely baptized Durante di Alighiero degli Alighieri, was an Italian poet, writer and philosopher. His Divine Comedy, originally called Comedìa (modern Italian: Commedia) and later christened Divina by Giovanni Boccaccio, is widely considered one of the most important poems of the Middle Ages and the greatest literary work in the Italian language.
Biography information from Wikiquote
Also Known As
Related quotes. More quotes will automatically load as you scroll down, or you can use the load more buttons.
Shorter versions of this quote
Works in ChatGPT, Claude, or Any AI
Add semantic quote search to your AI assistant via MCP. One command setup.
"O frati", dissi "che per cento milia
perigli siete giunti a l’occidente,
a questa tanto picciola vigilia
d’i nostri sensi ch’è del rimanente,
non vogliate negar l’esperienza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza".
Additional quotes by Dante Alighieri
[Sonetto VII]
Con l'altre donne mia vista gabbate
e non pensate, donna, onde si mova,
ch'io vi rassembri si figura nova,
quando riguardo la vostra beltate.
Se lo saveste, non poría pietate
tener piú contra me l'usata prova;
ché amor, quando si presso a vo' mi trova,
prende baldanza e tanta securtate,
che fere tra' miei spiritı paurosi,
e quale ancide, e qual pinge di fora,
ll sí che solo remane a veder vui.
Ond' io mi cangio in figura d'altrui,
ma non sí, ch' io non senta bene allora
li gual de li scacciatı tormentosi.
[Sonetto XVII]
Venite a intender li sospiri miei,
oi cor gentil, ché pietà ’l disia:
li quai disconsolati vanno via,
e s’e’ non fosser, di dolor morrei;
però che li occhi mi sarebber rei,
molte fiate più ch’io non vorria,
lasso!, di pianger sì la donna mia,
che sfogasser lo cor, piangendo lei.
Voi udirete lor chiamar sovente
la mia donna gentil, che si n’è gita
al secol degno de la sua vertute;
e dispregiar talora questa vita
in persona de l’anima dolente
abbandonata de la sua salute.