Nosotras, criaturas de azar, no tenemos deseos fantásticos ni amores inconcebibles. Nos entregamos igual por una cosa que por otra. Hay individuos qu… - Alexandre Dumas fils
" "Nosotras, criaturas de azar, no tenemos deseos fantásticos ni amores inconcebibles. Nos entregamos igual por una cosa que por otra. Hay individuos que se arruinarían sin obtener de nosotras nada, y hay otros que nos logran por un ramillete. Nuestro corazón tiene caprichos; esa es su única distracción y su única excusa. Yo me he entregado a ti más deprisa que a ningún hombre. ¿Por qué? Porque, al verme escupir sangre, me cogiste la mano; porque lloraste; porque eres la sola persona humana que ha tenido a bien compadecerme.
About Alexandre Dumas fils
Alexandre Dumas (July 27, 1824 – November 27, 1895) was a popular French novelist and playwright, best known for his novel and play, La Dame aux camélias. The word fils (son) is usually added to his name to distinguish him from his father, Alexandre Dumas, père.
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"Poi", continuò Marguerite, "tu eri l'unica persona davanti alla quale avevo subito intuito che potevo pensare e parlare liberamente. Tutti coloro che stanno intorno alle donne come me analizzano tutto quello che diciamo, cercano di trarre delle conclusioni dalle nostre azioni più insignificanti. Per natura, non abbiamo amici. Abbiamo amanti egoisti, che dilapidano il patrimonio non certo per noi, come dicono, ma per la loro vanità.
Per questi amanti, dobbiamo essere gaie quando sono allegri, in buona salute quando vogliono cenare, scettiche come loro. Ci è proibito avere un cuore, per non essere beffate e perdere il nostro credito.
Noi non ci apparteniamo più. Non siamo più esseri umani, ma cose. Siamo le prime nel loro amor proprio, le ultime nella loro stima. Abbiamo amiche, ma sempre del genere di Prudence, ex mantenute, che hanno conservato il gusto dello scialo senza poterselo permettere, data l'età. Allora diventano le nostre amiche, o meglio, le nostre commensali. La loro amicizia arriva fino al servilismo, mai fino al disinteresse. Mai ci daranno un consiglio, se non venale. A loro poco importa se abbiamo dieci amanti, purché ci ricavino qualche vestito, o un braccialetto, e possano ogni tanto passeggiare nella nostra carrozza o andare al teatro nel nostro palco. Prendono i mazzi di fiori che abbiamo ricevuto il giorno prima, e si fanno prestare i nostri scialle di cachemire. Non ci fanno mai il minimo piacere senza farselo pagare il doppio di quello che vale. L'hai visto tu stesso, la sera in cui Prudence mi ha portato i seimila franchi che l'avevo pregata di chiedere da parte mia al duca: se n'è fatta prestare cinquecento che non mi restituirà mai, o che mi pagherà in cappelli che resteranno eternamente nelle loro scatole.
Noi non possiamo avere, o meglio io non potevo avere che una gioia, triste come sono talvolta, sofferente come sono sempre: trovare un uomo abbastanza superiore da non chiedermi conto della mia vita, ed essere l'amante dei miei sentimen
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