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" "And what will bow your shoulders down
will be the vicious and worthless company
with whom you will fall into this abyss.
Dante Alighieri (c. 30 May 1265 – 13 September 1321), most likely baptized Durante di Alighiero degli Alighieri, was an Italian poet, writer and philosopher. His Divine Comedy, originally called Comedìa (modern Italian: Commedia) and later christened Divina by Giovanni Boccaccio, is widely considered one of the most important poems of the Middle Ages and the greatest literary work in the Italian language.
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Lo vostro fermo dir fino ed orrato
approva ben ciò bon ch’om di voi parla,
ed ancor più, ch’ogni uom fora gravato
di vostra loda intera nominarla;
che ’l vostro pregio in tal loco è poggiato,
che propiamente om nol poria contarla:
però qual vera loda al vostro stato
crede parlando dar, dico disparla.
Dite ch’amare e non essere amato
ene lo dol che più d’Amore dole,
e manti dicon che più v’ha dol maggio:
onde umil prego non vi sia disgrato
vostro saver che chiari ancor, se vole,
se ’l vero, o no, di ciò mi mostra saggio.
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"Ed ecco verso noi venir per nave
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: "Guai a voi, anime prave!
Non isperate mai veder lo cielo:
i’ vegno per menarvi a l’altra riva
ne le tenebre etterne, in caldo e ’n gelo.
E tu che se’ costì, anima viva,
pàrtiti da cotesti che son morti".
Ma poi che vide ch’io non mi partiva,
disse: "Per altra via, per altri porti
verrai a piaggia, non qui, per passare:
più lieve legno convien che ti porti".
E ’l duca lui: "Caron, non ti crucciare:
vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare".
Quinci fuor quete le lanose gote
al nocchier de la livida palude,
che ’ntorno a li occhi avea di fiamme rote.
Ma quell’anime, ch’eran lasse e nude,
cangiar colore e dibattero i denti,
ratto che ’nteser le parole crude.
Bestemmiavano Dio e lor parenti,
l’umana spezie e ’l loco e ’l tempo e ’l seme
di lor semenza e di lor nascimenti.
Poi si ritrasser tutte quante insieme,
forte piangendo, a la riva malvagia
ch’attende ciascun uom che Dio non teme.
Caron dimonio, con occhi di bragia
loro accennando, tutte le raccoglie;
batte col remo qualunque s'adagia.
Come d’autunno si levan le foglie
l’una appresso de l’altra, fin che ’l ramo
vede a la terra tutte le sue spoglie,
similemente il mal seme d’Adamo
gittansi di quel lito ad una ad una,
per cenni come augel per suo richiamo.
Così sen vanno su per l’onda bruna,
e avanti che sien di là discese,
anche di qua nuova schiera s’auna."