British textile artist, author, and socialist (1834–1896)
Il rimedio è nelle mani degli artigiani, che su queste materie non sono ignoranti come la gente comune, e che non tendono a essere avari e a starsene isolati come i proletari delle manifatture o i mediatori; è a loro che competono l'onore e l'onere di educare il pubblico, ed essi recano in sé i semi dell'ordine e dell'organizzazione che renderanno più facile il loro compito.
Yea, and thy deeds shall thou know, and great shall thy gladness be;
As a picture all of gold thy life-days shalt thou see,
And know that thou too wert a God to abide through the hurry and haste;
A God in the golden hall, a God on the rain-swept waste,
A God in the battle triumphant, a God on the heap of the slain:
And thine hope shall arise and blossom, and thy love shall be quickened again:
And then shalt thou see before thee the face of all earthly ill;
Thou shalt drink of the cup of awakening that thine hand hath holpen to fill;
By the side of the sons of Odin shalt thou fashion a tale to be told
In the hall of the happy Baldur: nor there shall the tale grow old
Of the days before the changing, e'en those that over us pass.
So harden thine heart, O brother, and set thy brow as the brass!
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Sta a noi fare in modo di produrre realmente qualcosa, piuttosto che niente, o almeno niente che noi vogliamo o che ci sia consentito usare. Se guarderemo a questo e attueremo le nostre volontà, saremo, in ciò, meglio delle macchine. La speranza nel piacere che si ricava dal lavoro. [...] Eppure penso che ogni essere vivente ricavi un piacere nell'esercizio delle proprie energie, e che perfino le bestie godano nel sentirsi agili, svelte e forti. Ma un uomo che lavora, e che fabbrica qualcosa che egli sente esisterà proprio perché vi sta lavorando e la vuole, esercita le energie della mente e dell'anima, oltre a quelle del corpo. Nel suo lavoro lo aiutano la memoria e l'immaginazione, le sue mani son guidate non solo dai suoi stessi pensieri, ma anche da quelli degli uomini delle epoche passate, ed egli crea in quanto è parte del genere umano. Se lavoriamo in tal modo saremo uomini, e i nostri giorni saranno lieti e ricchi di eventi. Un lavoro che è degno di essere svolto porta quindi con sé la speranza del piacere del riposo, la speranza del piacere che ricaveremo nell'utilizzare ciò che produciamo, la speranza del piacere derivante dall'applicazione quotidiana della nostra capacità creativa. Ogni altro lavoro è privo di valore; è un lavoro da schiavi, nient'altro che fatica per vivere, e vivere per faticare.
Quando infine saremo sollevati da tutto ciò, nel contesto di una rinnovata semplicità di vita, avremo tempo per pensare al nostro lavoro, questo fedele compagno quotidiano, che nessuno si azzarderà più a definire una maledizione, perché certamente allora ne saremo felici, ognuno al suo posto, senz'alcuna invidia reciproca; e nessuno sarà costretto a essere il servo di un altro uomo, mentre ciascuno rifiuterà con sdegno di essere il padrone di un altro. E a quel punto gli uomini saranno senz'altro felici nel loro lavoro, e quella felicità promuoverà per certo un'arte decorativa nobile e popolare. Quell'arte renderà le nostre strade belle come i boschi, tali da suscitare, come la vista delle montagne, un sentimento di elevazione; sarà un piacere, e un ristoro per lo spirito, non un peso, giungere in città dall'aperta campagna; l'abitazione di ogni uomo sarà bela e dignitosa, tale da rasserenarne l'animo e assisterlo nel suo lavoro. Tutte le opere umane in mezzo alle quali viviamo e che maneggiamo saranno in armonia con la natura, sensate e belle, e tuttavia sempre semplici e stimolanti, non puerili né tali da infiacchirci; perché come dai nostri edifici pubblici non mancherà alcuna bellezza o splendore che rientri nelle capacità della mente e della mano dell'uomo, così nelle abitazioni private non vi sarà alcun segno di spreco, di pompa o di arroganza, e ognuno godrà della sua parte del meglio.
Zanaatkar kendi eliyle tasarladığı şekliyle nesneyi öylesine doğal ve bilinçli bir çaba olmadan süslerdi ki, ortaya çıkardığı işin salt faydacı kısmının nerede bittiği dekoratif kısmının nerede başladığını ayırmak sıklıkla güç olurdu. [...] Yapılan tüm çalışmaların haz mührüyle damgalanması demekti. Bunların tamamı, uygarlığın iş anlayışında artık bir hayli kaybolmuş durumda. Eğer bir süse sahip olmak istiyorsanız, özellikle onun için para ödemelisiniz ve işçi de süsü üretmeye zorlanmalıdır, tıpkı diğer eşyaları üretmeye zorlandığı gibi.
Così come stanno oggi le cose, con questo spreco di forza lavoro nella pura oziosità o nel lavoro improduttivo, è evidente che il mondo civile è sostenuto solo da una piccola parte dei suoi membri; qualora tutti lavorassero utilmente per sostenerlo, la quota di lavoro che ognuno dovrebbe svolgere sarebbe necessariamente limitata, anche se il nostro tenore di vita fosse simile a quello che la gente benestante e raffinata ritiene oggi desiderabile. Avremmo forza lavoro in eccesso, e saremmo, in breve, ricchi come vorremmo.
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