siamo di fronte a un compito fondamentale da cui tutto il resto dovrebbe discendere. Tale compito è quello di resistere in modo vigile e attento, ma … - Václav Havel

" "

siamo di fronte a un compito fondamentale da cui tutto il resto dovrebbe discendere. Tale compito è quello di resistere in modo vigile e attento, ma allo stesso tempo con totale dedizione, sempre e ovunque, all’impeto irrazionale del potere anonimo, impersonale e inumano, il potere delle ideologie, dei sistemi, degli apparati, della burocrazia, dei linguaggi artificiali e degli slogan politici. Dobbiamo resistere alla sua complessa e totalmente alienante pressione, sia che assuma la forma di consumo, pubblicità, repressione, tecnologia o cliché, che sono tutti consanguinei del fanatismo e fonte del pensiero totalitario.

Italian
Collect this quote

About Václav Havel

Václav Havel (5 October 1936 – 18 December 2011) was a Czech writer and dramatist famous for his work in the Theatre of the Absurd, who became a politician and served as the last President of Czechoslovakia, and the first President of the Czech Republic.

Biography information from Wikiquote

Also Known As

Alternative Names: Vaclav Havel

Try QuoteGPT

Chat naturally about what you need. Each answer links back to real quotes with citations.

Related quotes. More quotes will automatically load as you scroll down, or you can use the load more buttons.

Additional quotes by Václav Havel

We introduced a new model of behavior: don't get involved in diffuse general ideological polemics with the center, to whom numerous concrete causes are always being sacrificed; fight "only" for those concrete causes, and be prepared to fight for them unswervingly, to the end. In other words, don't get mixed up in backroom wheeling and dealing, but play an open game.

Enhance Your Quote Experience

Enjoy ad-free browsing, unlimited collections, and advanced search features with Premium.

(Il potere totalitario) È la legge totalizzante di un potere borioso, anonimamente burocratico, non ancora irresponsabile ma già operante al di fuori della coscienza, un potere radicato in una finzione ideologica onnipresente, che può razionalizzare qualsiasi cosa, senza neppure dover entrare in contatto con la verità. Il potere come l’onnipresente monopolio del controllo, della repressione e della paura. Il potere che fa del pensiero, della moralità e della dimensione privata un monopolio di Stato e, in tal modo, li disumanizza. Il potere che da tempo non è più il problema di un gruppo di governanti arbitrari, ma che, piuttosto, invade e fagocita tutti, se non altro attraverso il loro silenzio, in modo che qualsiasi cosa diventi tutt’uno con esso. In realtà, nessuno possiede un tale potere, dal momento che è il potere stesso a possedere tutti; è una mostruosità che non è guidata dagli uomini, ma che, al contrario, li trascina tutti, con il suo «oggettivo» impeto di sé – oggettivo nel senso di essere estraneo a tutti i princìpi umani, inclusa la ragione umana e perciò interamente irrazionale – verso un futuro terrificante e sconosciuto.

Loading...