Russia encompasses one sixth of the Earth's surface. An act of castration has been put in place against the Olympics, because the Olympic Games without Russia will be a joke. What's more, they will be a slap in the face to democracy, pluralism and the unity of all the peoples who find themselves in the Olympic spirit. [...] This is a pretext to make Russia appear as a rogue state in front of the entire civilized world, reawakening the ghosts of the Cold War. It is a way to humiliate Russia and its citizens. Among other things, I still do not understand on what tangible evidence this nonsense is based. To me it seems like an agenda, the arguments seem weak and we have not yet seen incontrovertible proof.
Moldovan and Italian writer
Nicolai Lilin (born 12 February, 1980) is an Italian-Moldovan writer. His first novel, Siberian Education, was adapted into a 2013 film directed by Gabriele Salvatores. He has since attracted attention for spreading Russian propaganda throughout the course of the Russo-Ukrainian War.
From: Wikiquote (CC BY-SA 4.0)
Alternative Names:
Nikolai Verzhbitsky
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Nikolai Yurievich Verzhbitsky
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La storia degli Stati Uniti è stata la storia di una serie di interventi e di aggressioni militari, diretti o indiretti, guerre vere o fasulle. Tutto per favorire gli interessi privati di gruppi economici privati. Un tipico stile anglosassone, per altro, non hanno inventato nulla. Conquistano territori, intervengono nei fatti altrui, solo per accaparrarsi soldi, alleati, affari.
La mia era una famiglia criminale, mio nonno rapinava le banche e mio padre i furgoni blindati ed entrambi hanno avuto una discreta esperienza carceraria. In guerra mio nonno era stato un cecchino, come quasi tutti i cacciatori siberiani; era nello stesso convoglio che aveva portato il grande Vasilij Zajcev a Stalingrado. Spesso mi dicono che ho avuto una brutta infanzia, forse è vero ma a me piaceva così. Quell'elemento mi avvicinava ai grandi, mi sentivo responsabile.
Siamo tutti fratelli in quella zona e io non saprei come sparare ad un moldavo perché gli voglio bene: è mio fratello.
[...] la guerra non sarà breve, sarà lunga, ma la vittoria sarà della Russia per un semplice motivo: siamo nel pieno del cambiamento dell'ordine mondiale. L'Occidente non potrà più estendere il proprio dominio e la propria supremazia su una parte del mondo.
[...] ovviamente è stato un regalo [...] alle lobby ebraiche e alla BlackRock. Questi quando arrivano si leccano le mani quando vedono una situazione del genere: Ecco! È stata creata una nuova razza, una nuova etnia, si può distruggere il potere russo, si può massacrare gli slavi e farli uccidere tra di loro grazie a un'idea che è stata impostata dai polacchi e dagli ungheresi prima ancora della Prima guerra mondiale che poi è stata ampiamente diffusa dai comunisti. Questo, in grande linea, oggi è il dolore dell'Ucraina. Sono i russi che rifiutano la loro idea di essere russi, hanno inventato questa cosa di essere ucraini, e ovviamente in base a questa folle idiota idea, distruggono se stessi e distruggono le loro radici. E ovviamente è molto più facile gestire le persone così. Hanno messo il loro ragazzetto ebreo lì a governare questo paese degradato e lui giustamente non vuole finire la guerra. Per quale motivo? Perché il senso vero del loro piano è massacrare il più possibile ucraini per poter sostituire questi ucraini con i coloni ebrei che proverranno poi da Israele, da altre parti del mondo, e creerano là in Ucraina un nuovo loro stato.
I work with news, on my private Telegram channel; therefore, I have people who pay me to be informed. If people pay to have coherent news, it means that many citizens do not agree with what the Italian media reports and it is not surprising, because the Italian press keeps telling a lot of bullshit. The Russian press is always based on a propaganda line. We must not think that in Italy they are propagandists and in Russia they tell the whole truth. There is propaganda there too, but there is a difference: Russian journalists do not distance themselves from the objective truth, which is what Westerners have started to do quite some time ago.
Veramente ora mi considero italiano a tutti gli effetti. Ho la cittadinanza italiana, sarebbe sbagliato e scorretto definirmi russo. Anche se ultimamente ho ricevuto parecchi attacchi da parte dei miei ex concittadini russi.
È stato l'Isis in collaborazione con i nazisti ucraini. [...] Ma la regia è della Cia.