Moldovan and Italian writer
Nicolai Lilin (born 12 February, 1980) is an Italian-Moldovan writer. His first novel, Siberian Education, was adapted into a 2013 film directed by Gabriele Salvatores. He has since attracted attention for spreading Russian propaganda throughout the course of the Russo-Ukrainian War.
From: Wikiquote (CC BY-SA 4.0)
Alternative Names:
Nikolai Verzhbitsky
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Nikolai Yurievich Verzhbitsky
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Mai studiato, l'ho imparato a contatto con la gente, leggendo libri per bambini e guardando i cartoni animati. Ma ora riesco persino ad affrontare Dante.
[...] la comunità siberiana in cui sono cresciuto proveniva da una molto più antica che aveva già sviluppato un sistema di autocontrollo e che si opponeva a qualsiasi forma di potere. Non soltanto al socialismo, si opposero al regime dello Zar e alla sua schiavitù. [...] Alla fine degli anni Ottanta già sapevo che la comunità stava morendo. Quando ho iniziato a scrivere mi sono reso conto che la tradizione li ha aiutati a sopravvivere, ma non ha potuto salvarli.
It was like a concentration camp and I have bad memories because it was the first time I saw human beings lose everything, even dignity [...]. Thank God no one tried to hit me or put me down, there was no sexual violence towards me because our group stayed together, we made business with nobody and just tried to survive. I knew I never wanted to go back.
Sono apolitico, racconto solo quello che ho visto e vissuto, ma qualcuno che ancora sogna il comunismo nero mi preferirebbe morto. E se fossi rimasto al paese, già lo sarei. Ecco perché io, mia moglie e mia figlia di quattro anni dormiamo con il kalashnikov accanto al cuscino. [...] I Carabinieri sono molto preoccupati, e la mia famiglia di più. Su Facebook mi hanno scritto cose tremende, alcune assurde - un tizio che assicura di avere pagato sicari della mafia russa per eliminarmi - altre più credibili.
Mia figlia ha solo cinque anni e ha già imparato a smontare e rimontare la pistola: gliel'ho insegnato perché penso che potrebbe sempre esserle utile, un giorno.
[...] ovviamente è stato un regalo [...] alle lobby ebraiche e alla BlackRock. Questi quando arrivano si leccano le mani quando vedono una situazione del genere: Ecco! È stata creata una nuova razza, una nuova etnia, si può distruggere il potere russo, si può massacrare gli slavi e farli uccidere tra di loro grazie a un'idea che è stata impostata dai polacchi e dagli ungheresi prima ancora della Prima guerra mondiale che poi è stata ampiamente diffusa dai comunisti. Questo, in grande linea, oggi è il dolore dell'Ucraina. Sono i russi che rifiutano la loro idea di essere russi, hanno inventato questa cosa di essere ucraini, e ovviamente in base a questa folle idiota idea, distruggono se stessi e distruggono le loro radici. E ovviamente è molto più facile gestire le persone così. Hanno messo il loro ragazzetto ebreo lì a governare questo paese degradato e lui giustamente non vuole finire la guerra. Per quale motivo? Perché il senso vero del loro piano è massacrare il più possibile ucraini per poter sostituire questi ucraini con i coloni ebrei che proverranno poi da Israele, da altre parti del mondo, e creerano là in Ucraina un nuovo loro stato.
Io non sono filorusso, io sono russo. Sono russo etnicamente. Come cazzo fai a dare del filorusso a un russo?
From an interview with Alfonso Raimo (2 May 2024), "'Putin ha le sue ragioni, gli oligarchi filoatlantisti sostengono il nazismo ucraino'. Cronache dal mondo di Nicolai Lilin, candidato di Santoro", Huffingtonpost.it
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I live a fairly peaceful life compared to many others, but I have the support of the army and the police. I walk around with my gun. And I have weapons at home. But it's not true, as has been written, that I sleep with a gun. I sleep with my daughter. However, I prefer not to delve into the matter further.
Per evitare altre morti e spegnere il fuoco di questa guerra civile, l'Ucraina deve smettere di esistere come Stato. Il governo, le forze dell'ordine e l'esercito che si sono macchiati di crimini contro l'umanità devono essere arrestati e processati in quanto responsabili. La NATO dovrebbe essere sciolta immediatamente, visto che il blocco dei paesi del Patto di Varsavia non esiste da più di due decenni. Servirebbe un intervento militare dell'ONU per disarmare le due parti coinvolte in questa guerra. I criminali nazisti di Kiev, i loro collaboratori e consiglieri di Washington dovrebbero essere portati davanti al tribunale internazionale dell'Aja ed essere giudicati con tutta la severità che la legge consente. Solo così e solo allora da quel paese martoriato cominceranno ad arrivare notizie vere, coerenti: solo allora il mondo potrà respirare liberamente.
From an interview with Alessandro Mezzena Lona, "Nicolai Lilin racconta la sua sporca guerra combattuta in Cecenia", Il Piccolo, 20 May 2011.
[...] in Italia non c’è un Governo indipendente, l'Italia è un Paese politicamente e militarmente occupato da “terroristi” della moneta unica, del pensiero unico e del globalismo.