If you refuse me, I shall be compelled to believe that you are cruelly enjoying my misery, and that you have learned in the most accursed school that the best way of preventing a young man from curing himself of an amorous passion is to excite it constantly; but you must agree with me that, to put such tyranny in practice, it is necessary to hate the person it is practised upon, and, if that be so, I ought to call upon my reason to give me the strength necessary to hate you likewise.

Alcuni dicono che la vita è solo un insieme di sventure; in altre parole, che la vita è una sventura; ma se la vita è una sventura, la morte deve essere sicuramente il contrario, cioè una fortuna, dato che la morte è l'opposto della vita. Questa conclusione sembrerebbe inevitabile. Ma coloro che parlano così sono sicuramente malati o poveri, fossero in buona salute, avessero la borsa ben fornita, l'allegria in cuore, delle Cecilie, delle Marine e la speranza di altre cose ancor migliori, allora cambierebbero sicuramente parere. Io li considero una razza di pessimisti che si alligna solo tra i filosofi spiantati e i teologhi bricconi e atrabiliari. Se il piacere esiste e lo si può godere solo da vivi, la vita è una fortuna.